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Rei (Il saluto) Rei (Il saluto)Durante la pratica del Judo si usano 2 forme di saluto: il primo è lo Za-rei,il secondo è il Ritsu-rei. Lo Za-rei si esegue nella posizione inginocchiata ed è il saluto cerimoniale, viene eseguito all'inizio ed alla fine della lezione e per salutare il compagno nel lavoro a terra. Il Ritsu-rei si esegue in piedi e viene usato quando si sale o si scende dal Tatami oppure all'inizio ed alla fine della pratica in piedi.
Torna all'inizio Shisei (Le posizioni)Shizen-HontaiLa Shizen-hontai è la posizione o attitudine fondamentale del Judo. I piedi sono indicativamente ad una distanza simile alla nostra larghezza delle spalle. Questa posizione sarà detta Migi-shizen-hontai quando avremo il piede destro avanzato, mentre con il piede sinistro avanzato sarà chiamata Hidari-shizen-hontai.
Jigo-HontaiCon il termine Jigo-hontai nel judo chiamiamo la posizione difensiva. Questa attitudine, come vediamo nel disegno, può essere destra ( migi ) o sinistra ( hidari ).Lo spazio tra i piedi rispetto alla Shizen-hontai aumenta ed abbassiamo il baricentro flettendo le gambe. Questa posizione ci permette di assorbire un attacco dell'avversario per poi passare ad una tecnica di controattacco.
Torna all'inizio Shintai (Gli spostamenti)Il termine Shintai indica tutti quei movimenti necessari a muovere il corpo sul tatami. I movimenti utilizzati nel Judo so tre
Torna all'inizio Kumi-Kata (Le prese)Il termine Kumi-kata indica il modo di afferrare il judogi dell'avversario per poter eseguire le tecniche. Nel Judo agonistico sono previste delle prese fondamentali, manica, bavero, opposto, sia a destra che a sinistra, ma generalmente quasi tutte le prese sono valide. Solo alcune vengono vietate e questo per evitare incidenti durante gli allenamenti o le gare. Qui di seguito saranno indicate alcune prese vietate:
Torna all'inizio Le Ukemi (Le cadute)Con il termine giapponese di Ukemi, nel Judo, vengono indicate le tecniche che ci permettono di cadere a terra senza procurarci incidenti. E' buona norma dedicare sempre parte dell'allenamento alle cadute perchè solo con una buona padronanza di queste si può progredire nella via della conoscenza del Judo. Le cadute o ukemi sono suddivise in tre gruppi:
Torna all'inizio Kuzushi (Lo squilibrio)
L'esecuzione di una tecnica di lancio si può
sotsanzialmente dividere in tre momenti, Kuzushi, Tsukuri e Kake.
Tori inizia l'azione applicando infatti lo squilibrio, kuzushi, dopo
prosegue con la preparazione tsukuri ed infine abbiamo la proiezione
kake. Ma vediamo in realtà cos'è lo squilibrio :
l'equilibrio lo possiamo raffigurare come un filo a piombo che dal
nodo della cintura cade fino al suolo, ora quando il filo cade
all'interno della base noi saremo in equilibrio, mentre quando il filo
come nella fig.2 cade al di fuori siamo squilibrati.
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