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Tecnica base


Rei (Il saluto)
Shisei (Le posizioni)
Shintai (Gli spostamenti)
Kumi-Kata (Le prese)
Le Ukemi (Le cadute)
Kuzushi (Lo squilibrio)


Rei (Il saluto)


Durante la pratica del Judo si usano 2 forme di saluto: il primo è lo Za-rei,il secondo è il Ritsu-rei. Lo Za-rei si esegue nella posizione inginocchiata ed è il saluto cerimoniale, viene eseguito all'inizio ed alla fine della lezione e per salutare il compagno nel lavoro a terra. Il Ritsu-rei si esegue in piedi e viene usato quando si sale o si scende dal Tatami oppure all'inizio ed alla fine della pratica in piedi.

Za-rei
Ritsu-rei

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Shisei (Le posizioni)


Shizen-Hontai

La Shizen-hontai è la posizione o attitudine fondamentale del Judo. I piedi sono indicativamente ad una distanza simile alla nostra larghezza delle spalle. Questa posizione sarà detta Migi-shizen-hontai quando avremo il piede destro avanzato, mentre con il piede sinistro avanzato sarà chiamata Hidari-shizen-hontai.

Shizen-hontai

Jigo-Hontai

Con il termine Jigo-hontai nel judo chiamiamo la posizione difensiva. Questa attitudine, come vediamo nel disegno, può essere destra ( migi ) o sinistra ( hidari ).Lo spazio tra i piedi rispetto alla Shizen-hontai aumenta ed abbassiamo il baricentro flettendo le gambe. Questa posizione ci permette di assorbire un attacco dell'avversario per poi passare ad una tecnica di controattacco.

Jigo-Hontai-Migi
Jigo-Hontai
Jigo-Hontai-Hidari

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Shintai (Gli spostamenti)


Il termine Shintai indica tutti quei movimenti necessari a muovere il corpo sul tatami. I movimenti utilizzati nel Judo so tre

  • Ayumi-ashi che consiste nello spostarsi avanti ed indietro nella camminata normale, cioò con il piede che sorpassa piede.
  • Tsuki-ashi invece è una camminata particolare in cui i piedi non si sorpassano mai, questa camminata è spesso indicata come piede scaccia piede infatti i piedi non si devono mai unire.
  • Tai-sabaki è il movimento rotatorio del corpo. Con il tai-sabaki il corpo ruota sul tatami di 90 o 180 gradi secondo la necessità della tecnica.

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Kumi-Kata (Le prese)


Il termine Kumi-kata indica il modo di afferrare il judogi dell'avversario per poter eseguire le tecniche. Nel Judo agonistico sono previste delle prese fondamentali, manica, bavero, opposto, sia a destra che a sinistra, ma generalmente quasi tutte le prese sono valide. Solo alcune vengono vietate e questo per evitare incidenti durante gli allenamenti o le gare. Qui di seguito saranno indicate alcune prese vietate:

  • non si può afferrare l'interno delle maniche e dei pantaloni
  • non si può arrotolare il judogi al corpo dell'avversario
  • la presa in cintura la si può tenere solo per il tempo necessario mentre per eseguire la tecnica a terra non ci sono limitazioni.

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Le Ukemi (Le cadute)


Con il termine giapponese di Ukemi, nel Judo, vengono indicate le tecniche che ci permettono di cadere a terra senza procurarci incidenti. E' buona norma dedicare sempre parte dell'allenamento alle cadute perchè solo con una buona padronanza di queste si può progredire nella via della conoscenza del Judo. Le cadute o ukemi sono suddivise in tre gruppi:

Ushiro-ukemi la caduta all'indietro
Yoko-ukemi la caduta laterale

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Kuzushi (Lo squilibrio)


L'esecuzione di una tecnica di lancio si può sotsanzialmente dividere in tre momenti, Kuzushi, Tsukuri e Kake. Tori inizia l'azione applicando infatti lo squilibrio, kuzushi, dopo prosegue con la preparazione tsukuri ed infine abbiamo la proiezione kake.
E' di un'importanza notevole lo squilibrio, infatti nel Judo nessuna tecnica viene applicata tramite la forza fisica, ma si cerca di sfruttare la posizione di uke e la sua forza per creare il suo squilibrio e quindi la proiezione. Le direzioni dello squilibrio fondamentali sono otto,ma in realtà anche tutte le altre posizioni intermedie vengono utilizzate.

Ma vediamo in realtà cos'è lo squilibrio : l'equilibrio lo possiamo raffigurare come un filo a piombo che dal nodo della cintura cade fino al suolo, ora quando il filo cade all'interno della base noi saremo in equilibrio, mentre quando il filo come nella fig.2 cade al di fuori siamo squilibrati.
Questo sarà quindi il momento che una nostra tecnica avrà il massimo dell'efficacia

 

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