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Il judo ( "via della cedevolezza" dal giapponese ju
= cedevole, gentile, ragionevole, efficace e do = cammino, via intesi
in senso spirituale) è un tipo di lotta elaborato da Jigoro Kano
fondendo i principi di varie scuole di ju-jitsu (arte gentile o della
flessibilità), tecnica di combattimento senza armi, secondo alcuni
derivata dalla Cina e comunque razionalizzata dai samurai giapponesi.
In poco più di un secolo milioni e milioni di
persone conoscono ed apprezzano il "nuovo stile di lotta, che non è
soltanto una micidiale arte di combattimento, ma una forma educativa
del corpo e dello spirito" (Livio Toschi a cui vanno attribuite, salvo
indicazione contraria, tutte le citazioni virgolettate); una
settantina d'anni dopo la sua ideazione, il judo viene accolto nel
grande consesso olimpico (1964 a Tokyo sperimentalmente e dal 1972 in
via definitiva). In Italia il judo giunge per canali insoliti: i
primi praticanti in assoluto della cosiddetta "lotta giapponese" sono
i marinai del Marco Polo, e successivamente dell'Incrociatore Vesuvio,
che nel 1906 prestano servizio nel Mar della Cina. Il primo italiano
abilitato all'insegnamento del ju-jitsu (poi judo) è il timoniere
Luigi Moscardelli; fra i suoi allievi si distingue il cannoniere
scelto Carlo Oletti. Proprio a lui verrà affidata nel 1921 la cattedra
di judo presso la Scuola Centrale Militare di Educazione Fisica, da
cui venne irradiata la cultura judoistica nel nostro Paese: si può
affermare che non esiste Maestro italiano di judo che, alla lontana,
non sia in definitiva discepolo di Oletti.
L'aspetto agonistico del Judo viene a mano evidenziato e stimolato dall'introduzione di varie competizioni nazionali ed internazionali. Per quanto ci riguarda più da vicino va ricordato che i primi campionati italiani vengono disputati a Roma nel 1924; i primi campionati europei nel 1951 a Parigi (unico italiano in gara Elio Volpi) e la prima rassegna iridata nel 1956 a Tokio in unica categoria (la prima partecipazione italiana si ha nel 1961 a Parigi con Tempesta, Venturelli e Zanchetta).
Citando Nicola Tempesta si entra nella vera storia
del nostro Judo agonistico. La carriera di questo grandissimo judoka
napoletano purtroppo si sviluppa e tocca i vertici quando le Olimpiadi
non esistono ed i Campionati Mondiali non hanno ancora assunto precisa
fisionomia e cadenza regolare. È campione europeo nel 1957 e nel
1961; si aggiudica anche sei medaglie d'argento e cinque di bronzo fra
individuali ed a squadre. Per cinque volte è tricolore delle cinture
nere. È lui la prima medaglia d'oro olimpica del nostro Judo; anche l'anno successivo ai Giochi di Los Angeles è assoluto protagonista conquistando una medaglia d'argento che, in definitiva, non compensa interamente il suo valore. Nella successiva competizione olimpica (Seul 1988) il Judo azzurro conquista la sua prima medaglia al femminile: in un torneo inizialmente dimostrativo, Alessandra Giungi è medaglia di bronzo. E le donne iniziano così una serie senza
interruzioni: Emanuela Pierantozzi argento a Barcellona 1992 e bronzo
a Sydney 2000 (vedere più avanti il suo personale ed eccezionale albo
d'oro); Ylenia Scapin bronzo ad Atlanta 1996 ed a Sydney 2000. Le divisioni per categorie di età sono quasi
identiche a quelle stabilite per la Lotta, tenendo però conto che nel
Judo i cadetti hanno 15-16 anni; gli juniores 17,18 e 19 anni; i
seniores da 20 a 35 anni. Le categorie di peso sono, per i seniores
maschi, di chilogrammi 60; 66;73; 81; 90; 100 ed oltre 100; per le
femmine di chilogrammi 48; 52; 57; 63; 70; 78 ed oltre 78. Elenchiamo i vincitori delle massime competizioni internazionali. GIOCHI OLIMPICI : Ezio Gamba 1980; Giuseppe Maddaloni 2000; CAMPIONATI MONDIALI : Margherita De Cal 1980; Maria Teresa Motta 1984; Emanuela Pierantozzi 1989 e 1991; Alessandra Giungi 1991; CAMPIONATI EUROPEI : Nicola Tempesta 1957 e 1961; Laura Di Toma 1976 , 1980 e 1983; Felice Mariani 1978, 1979 e 1980; Margherita De Cal 1980 e 1981; Patrizia Montaguti 1980; Maria Teresa Motta 1983; Alessandra Giungi 1988 e 1995; Emanuela Pierantozzi 1989 e 1992; Girolamo Giovinazzo 1994; Giuseppe Maddaloni 1998 e 1999; Cinzia Cavazzuti 2002; Lucia Morico 2003; Francesco Lepre 2004; GIOCHI DEL MEDITERRANEO : Giuseppe e Alfredo Vismara 1971; Mario Daminelli 1975; Felice Mariani 1979 e 1983; Ezio Gamba 1983 e 1987; Yuri Fazi 1983; Girolamo Giovinazzo 1991, 1993 e 1997; Massimo Sulli 1991; Emanuela Pierantozzi 1997; Dario Romano 1997; Michele Monti 1997; Luigi Guido 1997; Cinzia Cavazzuti 2001; Ylenia Scapin 2001; Lucia Morico 2001; Roberto Meloni 2001 e Denis Braidotti 2001. |