A |
B |
C |
D |
E |
F |
G |
H |
I |
J |
K |
L |
M |
N |
O |
P |
Q |
R |
S |
T |
U |
V |
W |
X |
Y |
Z |
|
|
|
- A - |
|
AGE TE |
|
| Come AGE UKE. Questo era il nome usato prima della formalizzazione del Karate. Parata alta | |
AGE UKE |
|
| Parata alta | |
AGE ZUKI |
|
| Pugno diritto che sale dal basso verso l'alto. La direzione e' la stessa dell'OI-ZUKI ma all'ultimo sale a colpire con SEIKEN | |
AI (HAI) |
|
| Sì | |
ASHI |
|
| Parte inferiore del corpo (piede e gamba) | |
ASHI BARAI |
|
| Tecnica di sbilanciamento e proiezione dell'avversario eseguita con il piede | |
ASHI WAZA |
|
| Nome usato per tutte le tecniche di gamba e piede | |
ATEMI WAZA |
|
| Tecnica di percossa. Normalmente usata insieme a tecniche di proiezione | |
ATTATE IRU |
|
| "Contatto" | |
AWASE UKE |
|
| Parata a mani unite | |
AWASE ZUK I |
|
| Pugno a "U". Anche chiamato MOROTE ZUKI | |
AYUMI DACHI |
|
| Posizione naturale con il peso al centro | |
| Torna all'inizio | |
|
|
- B - |
BO |
|
| Bastone usato come arma (lungo circa 180 cm) | |
BOGYO ROKU KYODO |
|
| Movimento a sei difese. Movimento base del Karate-Do Ryobu-Kai. Usa gli antichi nomi di tecniche come AGE TE, HARAI TE (piuttosto che GEDAN BARAI), SOTO YOKO TE, UCHI YOKO TE, SHUTO TE, e SUKUI TE | |
BOKU (KITA) |
|
| Nord. Contrario NAN o MINAMI | |
BUDO |
|
| Via dell'arte marziale. Tale termine è composto da due
ideogrammi "BU" e "DO". Il
carattere giapponese "BU" (che viene comunamente tradotto
con il termine "marziale") deriva dalla composizione di due
caratteri che significano "fermare" e
"alabarda/lancia". Da ciò si desume che il
significato originario era "fermare la lancia". E' in tale significato originario che il Karate affonda le proprie radici infatti per colui che pratica l'arte la via migliore per prevenire la violenza e' quella di coltivare il carattere individuale. In ultima analisi la via (DO) del Karate e' quindi equivalente alla via del BU, intesa nel senso di prevenire o evitare, il più possibile, la violenza. |
|
BUNKAI |
|
| "Applicazione". Lo studio dell'applicazione delle tecniche di un KATA | |
BUNKAI OYO |
|
| Applicazione di un kata senza rispettarne rigidamente la sequenza. | |
BUSHIDO |
|
| "Via del guerriero". Con questo termine si indica l'insieme delle regole che codificavano il comportamento osservato dai Samurai | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- C - |
|
CHIKAI (KIN) |
|
| Vicino. Contrario EN o TOI | |
CHU |
|
| Medio | |
CHUDAN |
|
| Area media del corpo (indicativamente dalla gola allo sterno). Durante la pratica del KIHON IPPON KUMITE (combattimento base dichiarato ad una tecnica per volta), l'attaccante annuncia preventivamente a quale altezza sara' portata la tecnica: JODAN, CHUDAN, o GEDAN (Alta, Media, o bassa) | |
CHUDAN ZUKI |
|
| Pugno tirato ad altezza media del corpo dell'avversario | |
CHUI |
|
| "Attenzione!" | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- D - |
|
DAN |
|
| Grado o livello. Utilizzato per indicare il livello di conoscenza per le cinture Nere. I gradi al di sotto della Cintura Nera sono chiamati KYU | |
DO |
|
| Via, percorso, cammino. Il carattere giapponese "DO" e' lo stesso carattere cinese utilizzato per il Tao ("Taoismo"). In generale indica la ricerca della "Via" per il raggiungimento della perfezione; nel caso specifico, si intende il percorso di vita teso al raggiungimento della perfezione dell'individuo attraverso la pratica dell'arte ed il rispetto dei suoi principi. Nel Karate indica la "Via" per migliorare il carattere di ciascuno attraverso l'allenamento | |
DOJO |
|
| Letteralmente "Luogo della via" o "Luogo dell'illuminazione (palestra). Indica il luogo dove si pratica il Karate. L'etichetta tradizionale prescrive che ci si inchini verso il lato designato come fronte del Dojo (detto SHOMEN) ogni volta che si entra o si esce dal Dojo (vedere etichetta del Dojo) | |
DOJO-KUN |
|
| "Regole del DOJO" (vedi Dojo Kun) | |
DOMO ARIGATO GOZAIMASHITA |
|
| "Molte grazie". L'etichetta prevede che alla fine di ogni lezione si faccia l'inchino all'istruttore ed ai compagni con cui ci si é allenati ringraziandoli (non obbligatoriamente) con questa forma | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- E - |
|
EKKU |
|
| Remo di legno usato dagli abitanti di Okinawa come arma improvvisata | |
EMBUSEN |
|
| Tracciato ideale da seguire durante lo svolgimento di un kata | |
EMPI |
|
| (1) Gomito (HIJI). (2) Kata superiore "Volo di rondine" |
|
EMPI UCHI (HIJI-ATE) |
|
| Percossa con il gomito (anche chiamata HIJI-ATE) | |
EN (TOI) |
|
| Lontano. Contrario KIN o CHIKAI (vicino) | |
ENCHO-SEN |
|
| "Estensione". Proseguimento della gara oltre il termine previsto, l'arbitro riapre l'incontro con il comando "SHOBU HAJIME" | |
ENSHO (KAKATO) |
|
| Tallone | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- F - |
|
FUDO DACHI |
|
| Posizione solida. Con queto termine si indica una posizione stabile adottata normalmente per il combattimento | |
FUJUBUN |
|
| "Potenza della tecnica non sufficiente" | |
FUMIKOMI |
|
| Calcio a pressione, solitamente diretto contro il ginocchio, la tibia o sul collo del piede | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- G - |
|
GANKAKU DACHI |
|
| Posizione dell'airone, chiamata anche TSURU ASHI DACHI o SAGI ASHI DACHI | |
GASSHUKUA |
|
| Allenamento speciale | |
GE |
|
| Basso | |
GEDAN |
|
| Zona bassa del corpo. Durante la pratica del KIHON IPPON KUMITE (combattimento base dichiarato ad una tecnica per volta), l'attaccante annuncia prima di eseguire la tecnica a che altezza sara' portata : JODAN, CHUDAN, o GEDAN (Alta, Media, o bassa) | |
GEDAN BARAI |
|
| Parata bassa. Il pugno del braccio che para viene caricato all'altezza dell'orecchio opposto, successivamente viene abbassato ruotando l'avambraccio fino a parare (con la parte esterna) l'attacco sferrato verso la zona bassa (GEDAN) del corpo | |
GEDAN UDE UKE |
|
| Parata bassa con la parte interna dell'avambraccio avanzato | |
GEDAN ZUKI |
|
| Pugno sferrato verso la parte bassa del corpo dell'avversario | |
GHERI |
|
| Vedi KERI | |
GI (DO GI) (KEIKO GI) (KARATE GI) |
|
| Abbigliamento per la pratica dell'arte. Nel Karate tradizionale, il GI deve essere formato da giacca e pantaloni di cotone bianco. L'unico fregio consentito é l'emblema della federazione (o del Dojo) sul petto a sinistra e il nome del praticante, in caratteri giapponesi, sull'angolo inferiore della giacca. Tale abbigliamento é stato mutuato dal JUDO dal Maestro G. Funakoshi in occasione della prima dimostrazione in pubblico effettuata alla presenza del m° Jigoro Kano presso il Kodokan di Tokio. Si narra che il Maestro abbia confezionato lui stesso il GI la notte prima della dimostrazione sia per lui che per il suo allievo Shinkin Gima. Prima di allora non esisteva un vero e proprio vestito per l'allenamento, venivano utilizzati indumenti comodi (di tutti i giorni) o, spesso, semplici pantaloncini corti complice il clima caldo-umido dell'isola di Okinawa | |
GO NO SEN |
|
| Tattica con cui si consente all'avversario di attaccare per primo al fine di sfruttarne l'eventuale apertura ed avere così l'opportunità di contrattaccare | |
GOHON KUMITE |
|
| Combattimento (KUMITE) base a cinque tecniche. Questo esercizio di allenamento prevede che l'attaccante esegua cinque passi in avanti con una tecnica di attacco (calcio o pugno) per ogni passo. Il difensore arretra cinque volte parando l'attacco. Al termine dell'ultima parata il difensore esegue una tecnica di contrattacco | |
GYAKU |
|
| Contrario, opposto. Contrario JUN | |
GYAKU MAWASHI GERI |
|
| Calcio circolare sferrato con la gamba posteriore | |
GYAKU ZUKI |
|
| Pugno sferrato con il braccio opposto alla gamba avanzata | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- H - |
|
HACHIJI DACHI |
|
| Posizione naturale, i piedi sono posizionati circa alla larghezza delle spalle rivolti leggermente verso l'esterno | |
HAISHU UCHI |
|
| Colpo sferrato con il dorso della mano | |
HAISHU UKE |
|
| Parata eseguita con il dorso della mano | |
HAISOKU |
|
| Collo del piede | |
HAITO UCHI |
|
| Percossa con il lato interno della mano (lato del pollice ed indice) | |
HAJIME |
|
| "Inizio". E' il comando per iniziare il Kata, il Kumite o qualunque altro esercizio | |
HANGETSU |
|
| "Mezza luna". Nome di Kata superiore | |
HANGETSU DACHI |
|
| Posizione a "Mezzaluna" usata nel kata HANGETSU. Tale termine deriva dalla posizione dei piedi che seguono una mezza-luna durante il movimento | |
HANSHI |
|
| "Maestro" Titolo onorario conferito alla Cintura Nera piu' alta di un'organizzazione a significare la sua comprensione dell'arte. RENSHI da 4 a 6 dan, KYOSHI 7 dan, HANSHI il grado più alto conferito | |
HAPPO |
|
| Otto direzioni | |
HARA |
|
| Con questo termine si indica nell'uomo la parte interna del corpo
sotto il diaframma dove sono posizionati gli intestini (viscere).
Spesso il termine viene utilizzato per indicare la parte del corpo
dove si concentra la forza vitale e istintiva del praticante (TANDEN). Può capitare di sentire durante
l'allenamento il maestro dire: "non pensate con la testa ma con
l'HARA. Per la cultura orientale, meno razionale e logica di quella occidentale, tramite l'HARA si "provano" emozioni e sentimenti. Per meglio comprendere questo principio si può fare un paragone con la frase, più familiare per la nostra cultura, "provo un odio viscerale" |
|
HARAI TE |
|
| Tecnica in cui si utilizza la mano per "accompagnare" fuori portata l'attacco dell'avversario | |
HARAI WAZA |
|
| Tecnica per "accompagnare" fuori portata l'attacco dell'avversario | |
HASAMI ZUKI |
|
| Doppio pugno a forbice | |
HEIKO DACHI |
|
| Posizione naturale. Piedi alla larghezza delle spalle con i piedi rivolti leggermente verso l'esterno. Alcuni Kata iniziano da questa posizione | |
HEIKO ZUKI |
|
| "Pugni paralleli " (Doppio pugno simultaneo) | |
HEISOKU DACHI |
|
| Una posizione di attenzione informale. i piedi sono uniti e rivolti in avanti | |
HIDARI |
|
| Sinistra. Contrario di MIGI | |
HIJI (EMPI) |
|
| "Gomito" | |
HIJI-ATE |
|
| Percossa con il gomito (anche chiamato EMPI-UCHI) | |
HIJI UKE |
|
| Parata eseguita con il gomito | |
HIKI-TE |
|
| Indica il contemporaneo ritorno del braccio che si riporta al
fianco (ruotando il pugno) durante una tecnica. Questa movimento,
effettuato con il gomito verso la colonna vertebrale ed il pugno al
fianco leggermente sopra alla cintura (rivolto in avanti e con il
palmo verso l'alto), conferisce bilanciamento e potenza alla tecnica
in avanzamento (per esempio un pugno o una parata). Tale movimento riveste particolare importanza in quanto la tecnica di attacco si potrà definire completa solo se effettuata con un HIKI-TE altrettanto potente e deciso. Alcune tecniche non prevedono HIKI-TE per esempio le tecniche effettuate con entrambe le braccia o le gambe |
|
HIGASHI (TO) |
|
| Est, oriente. Contrario ZAI o NISHI | |
HIRAKEN |
|
| Pugno con le nocche in avanti | |
HITOSASHI IPPON KEN |
|
| Nocca del dito indice | |
HIZAGASHIRA (SHITTSUI) |
|
| Ginocchio | |
HIZA GERI |
|
| Calcio sferrato con il ginocchio | |
HIZA UKE |
|
| Parata con il ginocchio | |
HOMBU DOJO |
|
| Termine usato per indicare il Dojo principale di un'organizzazione | |
HORAN NO KAMAE |
|
| Posizione di guardia "Uovo nel nido". Posizione di partenza di alcuni Kata (per esempio BASSAI-DAI, JION...) in cui la mano sinistra ricopre il pugno destro | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- I - |
|
INASU |
|
| Tecnica di difesa, si evita un attacco spostando il corpo dalla linea di attacco | |
IPPON |
|
| "Unico " | |
IPPON KEN |
|
| "Pugno ad una nocca ". Tecnica di pugno eseguita colpendo l'avversario con la seconda nocca del dito indice | |
IPPON KUMITE |
|
| Combattimento ad un passo | |
IPPON NUKITE |
|
| Tecnica portata con la punta del dito indice | |
IRIMI |
|
| "Penetrare, entrare". Si utilizza per descrivere lo spostamento più vicino all'avversario di quanto non sia la lunghezza del suo attacco | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- K - |
|
KAE ASHI |
|
| Cambio guardia, cambio posizione: per esempio passare da ZENKUTSU DACHI con gamba destra avanti alla stessa posizione con gamba sinistra avanti senza avanzare ne arretrare | |
KAGI ZUKI |
|
| Pugno con il braccio piegato a gancio | |
KAISHO (KAISHU) |
|
| Mano aperta. Percossa eseguita con il palmo della mano aperta | |
KAITEN |
|
| Rotazione | |
KAKATO (ENSHO) |
|
| Tallone | |
KAKE-TE |
|
| Parata a gancio | |
KAKIWAKE UKE |
|
| Parata a due mani eseguita utilizzando la superficie esterna del polso per neutralizzare un attacco a due mani come, per esempio, il tentativo di afferrare qualcuno per la giacca | |
KAKUSHI WAZA |
|
| "Tecnica nascosta, non visibile." | |
KAKUTO |
|
| Polso a testa di gru | |
KAKUTO UCHI |
|
| Tecnica di percossa di polso. Anche nota come KO UCHI | |
KAKUTO UKE |
|
| Parata a polsi uniti. Anche nota come KO UKE | |
KAMAE |
|
| Posizione di attenzione (di guardia) con o senza armi | |
KAMAE-TE (KAMAE) |
|
| Comando impartito dall'istruttore agli allievi per portarsi in posizione di guardia | |
KARATE |
|
| Letteralmente "Mano Vuota" | |
KARATE-DO |
|
| Letteralmente "La via del Karate" | |
KARATEKA |
|
| Praticante dell'arte | |
KATA |
|
| "Forma". Con questo termine si indica una sequenza
prestabilita di tecniche. Ogni stile viene differenziato
sostanzialmente dai vari KATA codificati. Il KATA rappresenta
l'eredità delle conoscenze acquisite nell'arte da antichi
maestri. Tali conoscenze sono state volutamente celate dagli stessi all'interno delle sequenze secondo il principio per il quale solo gli iniziati all'arte potevano accedere e comprendere tali informazioni |
|
KEAGE |
|
| Calcio "a schiaffo". (Letteralmente Calcio a salire). Il piede, nel calcio Keage, viene scagliato e ritirato subito dopo il contatto diversamente dal KEKOMI in cui l'estensione dell'insieme gamba-anca viene mantenuta qualche attimo imprimendo anche una forza di spinta | |
KEIKO |
|
| (1) Allenamento. (2) Punte delle dita che si uniscono |
|
KEITO |
|
| Mano a testa di gallina | |
KEKOMI |
|
| Calcio "a spinta", diversamente del KEAGE, sfrutta una iperestensione dell'insieme anca-gamba per imprimere una ulteriore forza di spinta all'urto naturale del colpo | |
KEMPO |
|
| "Prima Legge". Termine generico che comprende i sistemi di combattimento che utilizzano mani e piedi | |
KEN |
|
| Pugno | |
KENSEI |
|
| Tecnica con il KIAI silenzioso | |
KENTSUI (TETTSUI) |
|
| Pugno a martello | |
KENTSUI UCHI (TETTSUI UCHI) |
|
| Tecnica di pugno "a martello". Il pugno chiuso colpisce dall'alto al basso con la parte esterna della mano (lato del mignolo) | |
KERI |
|
| Calcio | |
KI |
|
| Mente, spirito, volontà, energia vitale, energia universale (in cinese "CI"). Questa definizione che risulta purtroppo generica deriva dal fatto che é un termine che non può essere tradotto con una singola parola. Il KI rappresenta sia l'energia interiore del KARATEKA (l'essenza vitale del suo spirito) che l'energia che permea tutto l'universo. Il migliore utilizzo KI attraverso l'arte marziale è l'obiettivo finale del KARATEKA | |
KIAI |
|
| Con questo termine si indica il grido che il KARATEKA emette assieme alla tecnica per conferire la massima energia al singolo movimento. E' un suono forte e profondo causato dalla violenta contrazione dei bassi muscoli addominali (sotto il diaframma "HARA"). Anche per questo termine il significato é più esteso, infatti oltre a indicare la massima concentrazione psico-fisica dell'atleta in un unico istante, rappresenta, secondo un principio Zen, l'unione dell'energia vitale dell'universo con la singola volontà dell'individuo (si veda il richiamo al termine "KI"). Il KIAI, per coloro che hanno raggiunto alti livelli nello studio dell'arte, può essere espresso in totale silenzio ed avere la stessa efficacia in quanto risulta essere comunque l'unione, al massimo livello, della forza fisica con quella mentale. Il termine KIAI risulta essere la composizione di due ideogrammi: KI e AI derivante dalla contrazione del verbo AWAZU il cui significato è "unire" | |
KIBA DACHI |
|
| Posizione del fantino. Posizione sia frontale che laterale di grande stabilità: piedi paralleli, gambe aperte a cercare di formare un rettangolo con il pavimento, glutei verso l'interno. Questa posizione é anche nota come NAIFANCHI DACHI o NAIHANCHI DACHI | |
KIHON |
|
| Fondamentale. Tecniche di base. Genericamente il KIHON indica la parte di allenamento o di esame in cui si eseguono tecniche fondamentali | |
KIME |
|
| Focalizzazione dell'energia. Tale termine richiama un concetto fondamentale nell'allenamento, l'energia mentale e fisica (la forza) deve essere concentrata sull'atto senza alcuna riserva da parte del praticante. A tale proposito e bene leggere la definizione MAKOTO | |
KIN (CHIKAI) |
|
| Vicino. Contrario EN o TOI | |
KI-O-TSUKE |
|
| "Attenzione". Posizione Musubi Dachi con le mani aperte in basso lungo i fianchi | |
KITA (BOKU) |
|
| Nord. Contrario NAN o MINAMI | |
KIZAMI ZUKI |
|
| Pugno di incontro sferrato con lo stesso braccio della gamba avanzata | |
KO BO ICHI |
|
| Termine che indica la connessione dell'attacco e della difesa | |
KO UCHI |
|
| Tecnica di percossa a polsi uniti. Anche conosciuta come KAKUTO UCHI | |
KO UKE |
|
| "Parata a gru" o "Parata ad arco". Anche nota come KAKUTO UKE | |
KOHAI |
|
| Principiante | |
KOKEN |
|
| Unione dei polsi | |
KOKORO |
|
| "Spirito, Cuore." Nella cultura giapponese, lo spirito risiede nel cuore | |
KOKUTSU DACHI |
|
| Posizione fondamentale. In tale posizione il baricentro del corpo é spostato sulla gamba posteriore: talloni sulla stessa linea, piede anteriore in direzione di avanzamento, piede posteriore a 90 gradi rispetto all'anteriore. Anca aperta, ginocchio posteriore rivolto il più possibile verso l'esterno | |
KOSA DACHI |
|
| Posizione a gambe incrociate | |
KOSHI(N) |
|
| Parte inferiore del piede subito prima delle dita, é la parte che colpisce nel calcio frontale | |
KUATSU |
|
| Metodo di rianimazione di una persona che ha perso conoscenza dopo uno strangolamento o uno shock | |
KUMADE |
|
| Mano a zampa d'orso | |
KYOSHI |
|
| "Persona saggia" usualmente questo titolo é conferito ai rokudan (6 dan) o shichidan (7 dan), a seconda dello stile. Per la maggior parte delle federazioni é conferito ai settimi dan. RENSHI da 4 a 6 dan, KYOSHI 7 dan, HANSHI il grado più alto conferito | |
KYU |
|
| "Livello". Ogni grado al di sotto dello Shodan (1 DAN) | |
KYUSHO WAZA |
|
| Tecnica di pressione su un punto | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- M - |
|
MA-AI |
|
| Distanza dall'avversario. Indica la distanza tra i due avversari; tale distanza deve consentire sia di far sentire la "pressione psicologica" all'avversario che di partire rapidamente per portare a buon fine le proprie tecniche o di impostare una difesa ed un contrattacco adeguato in caso di attacco | |
MAAI GA TOH |
|
| "Distanza non corretta" | |
MAE |
|
| Frontale, anteriore. Contrario USHIRO (posteriore) | |
MAE ASHI KERI |
|
| Calcio con la gamba anteriore | |
MAE EMPI UCHI |
|
| Percossa con il gomito anteriore | |
MAE KERI KEAGE |
|
| Calcio frontale a schiaffo (MAE KEAGE) | |
MAE KERI KEKOMI |
|
| Calcio frontale a spinta (MAE KEKOMI) | |
MAE UKEMI |
|
| Caduta controllata rotolando in avanti | |
MAKOTO |
|
| "Sincerità". Con tale termine si indica un
sentimento di assoluta sincerità che presuppone una mente pura
e libera (dai pensieri quotidiani - vedere MOKUSO
e MUSHIN). Il praticante durante il suo
allenamento deve elevare la propria concentrazione mentale al di sopra
del quotidiano confrontandosi con il proprio avversario o, in ultima
analisi, con se stesso, senza pregiudizi o preclusioni; utilizzando un
termine caro ai maestri Zen "MUSHOTOKU"
che significa "senza scopo né spirito di profitto". Solo con questo atteggiamento il praticante potrà raggiungere livelli di comprensione della "via" sempre più elevati |
|
MANABU |
|
| "Apprendimento per imitazione". Studiare movimenti e tecniche seguendo ed imitando l'istruttore | |
MANJI UKE |
|
| Doppia parata dove un braccio esegue GEDAN BARAI da una parte, mentre l'altro braccio esegue JODAN UCHI UKE | |
MATTE |
|
| "Aspettare / Attesa" | |
MAWASHI KERI |
|
| Calcio circolare | |
MAWASHI ZUKI |
|
| Pugno circolare, tirato con rotazione del corpo e del braccio | |
MAWASHI EMPI UCHI (ATE) |
|
| Percossa di gomito. Anche chiamata MAWASHI HIJI ATE | |
MAWASHI HIJI ATE |
|
| Percossa di gomito. Anche chiamata MAWASHI EMPI UCHI (ATE) | |
MAWATTE |
|
| Comando impartito dall'istruttore agli allievi per girare nel senso opposto | |
MEN |
|
| Frontale, che sta davanti. Utilizzato dal giudice per indicare che la tecnica non era visibile dal suo angolo | |
MIGI |
|
| Destra. Contrario di HIDARI | |
MINAMI (NAN) |
|
| Sud. Contrario BOKU o KITA | |
MIKAZUKI KERI |
|
| Calcio circolare a salire. Il MIKAZUKI KERI é considerato l'antesignano del MAWASHI KERI. Il MIKAZUKI KERI é un calcio che viene portato con l'interno del piede | |
MOKUSO |
|
| "Meditazione". L'allenamento, spesso, inizia e finisce
con un breve periodo di meditazione. Lo scopo della meditazione é di liberare la mente e, per questo, la respirazione é fondamentale. La posizione é di SEIZA, (la pratica ZA-ZEN prevede naturalmente la posizione a fiore di loto ma é importante comunque il contatto tra le ginocchia e la terra per permettere all'energia di fluire nel corpo); le mani sulle cosce oppure unite con le dita a formare un'ellisse; lo sguardo deve essere "appoggiato" ad una distanza di circa quattro metri di fronte, senza mettere a fuoco nulla e ad occhi socchiusi. La lingua deve poggiare senza sforzo dietro gli incisivi superiori toccando appena il palato; l'inspirazione viene eseguita velocemente "immagazzinando energia", per un attimo poi si porta la respirazione al ventre comprimendo con il diaframma, per iniziare poi la distribuzione dell'energia con l'espirazione che deve essere molto lenta, maestri Zen eseguono espirazioni di oltre cinque minuti. Mentre l'aria contenente le impurità esce, l'energia viene compressa dal diaframma e fluisce nel corpo come l'acqua che, compressa in un circuito, fluisce in tutti i tubi. Con tale respirazione, che dovrebbe essere tenuta sempre durante la pratica, la mente si libera ed il corpo riceve energia. Inoltre l'inspirazione, che rappresenta il momento di massima vulnerabilità del praticante, viene ridotta al minimo mentre la parte di espirazione, da cui nasce il KIAI più potente, dura a lungo consentendo di essere sempre pronti all'azione |
|
MOROTE UKE |
|
| Parata rinforzata. Un braccio con il pugno sostiene l'altro braccio durante una parata | |
MOROTE ZUKI |
|
| Pugno ad U. E' una tecnica di pugno eseguita con entrambi i pugni simultaneamente. Viene chiamata anche AWASE ZUKI | |
MU |
|
| Prefisso con il seguente significato "mancanza, assenza, niente" | |
MUDANSHA |
|
| Praticanti senza cintura nera | |
MUSHIN |
|
| "Assenza di mente". Lo stato di vuoto mentale in cui si
ha la massima libertà e flessibilità di adattamento, in
tale stato l'adattamento avviene senza tempi di reazione cioè
senza bisogno di pensare a ciò che avviene (immediatamente). In
altre parole senza soffermarsi o porre attenzione specifica su
alcunchè. Reattività allo stato puro. E' opportuno ricordare che il termine "vuoto" assume nel caso specifico un significato particolare e più affine ad una interpretazione Zen, infatti non indica, secondo l'interpretazione occidentale, una completa assenza di materia ma bensì uno stato dove il "tutto" é ricompreso. Al fine di rendere comprensibile tale concetto risulta utile richiamare uno dei principi Zen: l'essenza di tutte le cose é celata dai pensieri che affollano la nostra mente. Come in uno specchio coperto dalla polvere e dalla sporcizia che non può riflettere la realtà. Solo se riusciamo ad eliminare tali ostacoli potremo comprendere l'universo |
|
MUSHOTOKU |
|
| Termine Zen che letteralmente significa "senza scopo né spirito di profitto" | |
MUSUBI DACHI |
|
| Posizione di attenzione, eretti e pronti comunque all'azione con i piedi leggermente puntati verso l'esterno | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- N - |
|
NAGASHI UKE |
|
| Parata eseguita di forza, con grande potenza | |
NAGASU |
|
| "Fluire come l'acqua". Uscita da un attacco in arrivo. Con questo termine si indica l'essere trasportati da una corrente in una tempesta. Questo principio é strettamente collegato alla parata NAGASHI UKE in cui si ridirige l'attacco al momento in cui si é più vicino possibile all'avversario | |
NAIFANCHI DACHI |
|
| Posizione sia frontale che laterale di grande stabilità : piedi paralleli, gambe aperte a cercare di formare un rettangolo con il pavimento, glutei verso l'interno. Questa posizione é anche nota come KIBA DACHI o NAIHANCHI DACHI | |
NAIHANCHI DACHI |
|
| Vedi NAIFANCHI DACHI | |
NAKADAKA (IPPON) KEN |
|
| Tecnica di percossa con la nocca del dito medio | |
NAMI-GAESHI |
|
| Letteralmente "onda di risacca". Tecnica di piede eseguita nel kata TEKKI SHODAN per bloccare un attacco portato all'inguine. La tecnica può essere usata anche come percossa verso l'interno coscia o il ginocchio dell'avvesario. E' anche applicata come fuga da un tentativo di aggancio del piede in una proiezione. Viene eseguita portando repentinamente, dalla posizione di KIBA-DACHI, l'interno del piede verso un punto posto subito davanti al ginocchio della gamba opposta riportandolo velocemente a terra senza modificare la posizione delle anche | |
NAN (MINAMI) |
|
| Sud. Contrario BOKU o KITA | |
NAOT-TE (NAORE) |
|
| Comando dato dall'istruttore per rilassarsi dopo l'esercizio svolto | |
NEKO ASHI DACHI |
|
| Posizione "del gatto", posizione che si trova in alcuni KATA superiori (es. UNSU) | |
NIHON NUKITE |
|
| Tecnica di percossa portata con la punta di due dita | |
NIDAN |
|
| Secondo livello. Secondo grado di cintura nera | |
NIDAN KERI |
|
| Doppio calcio | |
NISHI (ZAI) |
|
| Ovest, occidente. Contrario TO o HIGASHI | |
NUKETE IRU |
|
| "Fuori obiettivo " | |
NUKITE |
|
| Mano a punta di lancia. Nukite é una posizione della mano che si usa per percosse con la punta delle dita in punti del corpo umano sensibili e poco protetti muscolarmente (per esempio la gola). Ippon-Nukite : mano a lancia con un solo dito Nihon-Nukite : mano a lancia con due dita, Yonhon-Nukite: mano a lancia con quattro dita | |
NUNCHAKU |
|
| Arma di Okinawa costituita da due bastoni uniti da una corda o una catena. Era, originariamente, un attrezzo agricolo per la battitura del riso | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- R - |
|
REI |
|
| (1) "Rispetto". Un metodo di mostrare rispetto nella
cultura giapponese é l'inchino. E' d'uso che l'inchino della
persona più giovane sia più marcato della persona
più anziana (2) Zero |
|
REIGI |
|
| "Etichetta". Anche definita come REISHIKI. L'osservare costantemente l'etichetta é parte del Karate tanto quanto la pratica della tecnica. L'osservare l'etichetta indica sincerità (MAKOTO) e desiderio di imparare nel rispetto dei diritti e degli interessi degli altri | |
REINOJI DACHI |
|
| Posizione di guardia con i piedi che tracciano una L | |
REN |
|
| Consecutivo (REN-KERI calcio alternato, REN-TSUKI pugno alternato) | |
REN-KERI |
|
| Calcio alternato | |
REN-TSUKI |
|
| Pugno alternato | |
RENSHI |
|
| "Persona che ha perfezionato sè stesso." E' una persona considerata un istruttore esperto. Questo stato é un prerequisito prima dello stato di KYOSHI. Il titolo di Renshi é usualmente assegnato da yodan (4 dan) a rokudan (6 dan), a seconda del sistema. RENSHI da 4 a 6 dan, KYOSHI 7 dan, HANSHI il grado più alto conferito | |
RONIN |
|
| Samurai senza padrone | |
RYO |
|
| Entrambi, ambedue le parti (RYO-TE tutte e due le mani, RYO-ASHI tutte e due le gambe) | |
RYU |
|
| Tradizione, scuola, stile, metodo | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- S - |
|
SAGI ASHI DACHI |
|
| Posizione su una gamba. Anche chiamata GANKAKU DACHI o TSURU ASHI DACHI | |
SAI |
|
| Arma di Okinawa che ricorda la lettera greca 'Psi'. Anche in questo caso, come per molte altre armi del KOBUDO, era originariamente un attrezzo agricolo utilizzato nel caso specifico per movimentare il fieno | |
SAN |
|
|
(1) Amico, signor............ Generalmente viene posto dopo il nome
di una persona quando ci si rivolge allo stesso in tono amichevole |
|
SANBON KUMITE |
|
| Combattimento a tre tecniche. SANBON SHOBU Combattimento a tre punti. Utilizzato nei tornei | |
SANBON TSUKI (ZUKI) |
|
| Serie di tre pugni. Il primo OI-TSUKI JODAN, il secondo e il terzo OI-TSUKI CHUDAN (generalmente in ZENKUTSU DACHI), il ritmo di questa tecnica prevede un tempo più ravvicinato nell'effettuare la seconda e la terza tecnica | |
SANCHIN DACHI |
|
| Posizione a clessidra | |
SANKAKU |
|
| Triangolare | |
SANKAKU TOBI |
|
| Salto triangolare | |
SASHITE |
|
| Indica l'elevazione della mano sia per colpire che per prendere o parare | |
SAYU |
|
| Prefisso che indica una tecnica effettuata contemporaneamente sia con la sinistra che con la destra | |
SEI |
|
| Tranquillità, inattività | |
SEIKEN |
|
| Parte anteriore del pugno formato dalle nocche dell'indice e del medio | |
SEIRYUTO |
|
| Mano a "sciabola cinese". Tecnica di percossa portata con la base della mano a SHUTO (mano aperta a coltello) | |
SEIZA |
|
| Posizione in ginocchio seduti sui talloni. Stare seduti in questa posizione, richiede una certa abitudine per l'estensione dei tendini, muscoli e legamenti sia della caviglia che del ginocchio cui gli occidentali non sono naturalmente abituati al contrario degli orientali. Viene utilizzata nell'apertura ed nella chiusura formale dell'allenamento | |
SEMPAI |
|
| Anziano di palestra | |
SEN NO SEN |
|
| Attacco portato nell'esatto momento dell'attacco dell'avversario | |
SEN SEN NO SEN |
|
| Attacco portato un attimo prima dell'esatto momento dell'attacco dell'avversario. Attacco preventivo | |
SENSEI |
|
| Insegnante. Si usa chiamare l'istruttore "Sensei" durante la pratica piuttosto che con il suo nome. Se l'istruttore é un istruttore permanente del proprio DOJO o della federazione, é corretto rivolgersi a lui come "Sensei" in qualunque occasione | |
SENSEI NI REI |
|
| Saluto all'istruttore | |
SEOI |
|
| Spalla | |
SEOI NAGE |
|
| Parata effettuata con la spalla | |
SHI |
|
| (1) Quattro (2) Morte |
|
SHIAI |
|
| Incontro, gara (evento) | |
SHIDOIN |
|
| Istruttore formalmente riconosciuto come tale ma non ancora SENSEI. Assistente Istruttore | |
SHIHAN |
|
| Titolo formale che significa, approssimativamente, "istruttore principale". "Insegnante di insegnanti" | |
SHI-HO |
|
| Quattro (shi) direzioni (ho) | |
SHIKO DACHI |
|
| Posizione "quadrata", stabile. Posizione fondamentale nel SUMO e spesso usata negli stili Goju-Ryu e Shito-Ryu. Simile alla posizione KIBA DACHI ma con i piedi rivolti all'esterno | |
SHIN |
|
| Parte centrale, nucleo, anima, cuore. Nella filosofia Zen si usa dire che l'insegnamento si tramette dal Maestro all'allievo secondo il principio "Shin de Shin" cioé da cuore a cuore | |
SHINZO |
|
| Cuore | |
SHIZENTAI (SHIZEN-DACHI) |
|
| Posizione naturale. Il corpo é rilassato ma pronto | |
SHO |
|
| (1) Maggiore (2) Palmo della mano |
|
SHOMEN |
|
| Parte frontale o parte superiore della testa. Indica anche la parte anteriore del Dojo | |
SHOMEN NI REI |
|
| Saluto al fronte del Dojo dove, generalmente, sono appese le immagini dei maestri | |
SHOTO |
|
| Letteralmente "Onde di pino", pseudonimo con cui il maestro G. Funakoshi firmava le sue poesie | |
SHOTOKAN |
|
| Nome dello stile di KARATE del maestro G. Funakoshi. Il termine é formato da due ideogrammi SHOTO "Onde di pino" e KAN "casa, scuola"; inizialmente era il nome del primo Dojo del maestro e successivamente, anche se contro il volere dello stesso maestro, venne utilizzato anche per indicarne lo stile praticato | |
SHU (TE) |
|
| Mano. L'Arbitro richiama i Giudici con le braccia | |
SHUTO TE |
|
| Come SHUTO UKE. Questo era il nome usato prima della formalizzazione del Karate. Indica la parata effettuata con la mano aperta "a taglio" | |
SHUTO UKE |
|
| Parata effettuata con la mano aperta "a taglio" | |
SOCHIN |
|
| Immobile di fronte al pericolo, nome di un Kata superiore | |
SOCHIN DACHI |
|
| Posizione solida. Posizione che si trova nel Kata Sochin detta anche FUDO DACHI | |
SOKUMEN (YOKO) |
|
| Lato, laterale | |
SOKUTO |
|
| Taglio del piede. E' il termine usato per indicare la parte esterna del piede che colpisce nei calci laterali | |
SOTO |
|
| Esterno | |
SOTO (UDE) UKE |
|
| Parata dall'esterno verso l'interno eseguita con la parte interna del'avambraccio | |
SUKUI TE |
|
| Come SUKUI UKE. Questo era il nome usato prima della formalizzazione del Karate. Parata raccolta | |
SUKUI UKE |
|
| Parata raccolta | |
SUMI |
|
| Angolo | |
SUNDOME |
|
| Non contatto, arrestare la tecnica appena prima del bersaglio (un SUN é pari a circa tre centimetri) | |
SUNE |
|
| Tibia | |
SUNE UKE |
|
| Parata effettuata con la tibia | |
SUWARI WAZA |
|
| Tecnica portata da seduti | |
SURI |
|
| Scivolare | |
SURI ASHI |
|
| Spostamento della posizione con iniziale modifica della distanza tra i piedi: per esempio per avvicinarsi all'avversario, si avvicina il piede posteriore a quella anteriore per poi stendere nuovamente la gamba posteriore ed eseguire la tecnica | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- T - |
|
TACHI |
|
| Spada lunga giapponese | |
TAI |
|
| Corpo | |
TAIKYOKU |
|
| Letteralmente "primo elemento" o "prima causa". Nome dei primi tre Kata (Shodan, Nidan e Sandan) per principianti elaborati dal Maestro G. Funakoshi | |
TAI SABAKI |
|
| Rotazione, movimento del corpo | |
TAMESHIWARI |
|
| Tecniche di rottura | |
TANDEN |
|
| Il centro dell'energia, situato al di sotto dell'ombelico (indicato anche come HARA) | |
TATE |
|
| Verticale | |
TATE EMPI |
|
| Tecnica di percossa verso l'alto con il gomito (AGE EMPI) | |
TATE ZUKI |
|
| Tecnica di pugno con il palmo su un piano verticale (mignolo in basso pollice in alto) | |
TATE URAKEN UCHI |
|
| Tecnica di percossa con la parte posteriore del pugno | |
TE (SHU) |
|
| Mano | |
TEIJI DACHI |
|
| Posizione con i piedi a "T" | |
TEISOKU |
|
| Pianta del piede | |
TEISHO |
|
| Base del palmo della mano | |
TEISHO UCHI |
|
| Tecnica di percossa con la base del palmo della mano | |
TEISHO UKE |
|
| Tecnica di parata con la base del palmo della mano | |
TETTSUI UCHI (KENTSUI UCHI) |
|
| Tecnica di percossa "a martello" portata con il pugno dall'alto verso il basso. Anche chiamata KENTSUI | |
TEKKI |
|
| Calvalcare. Nome di un gruppo di tre Kata (Shodan, Nidan e Sandan) contraddistinto dall'utilizzo di una unica posizione KIBA DACHI "posizione del cavaliere" il cui embusen si sviluppa su di un'unica riga | |
TO (HIGASHI) |
|
| Est, oriente. Contrario ZAI o NISHI (ovest) | |
TOBI |
|
| Salto | |
TOBI GERI |
|
| Tecnica di calcio effettuata durante un salto (laterale YOKO TOBI GERI frontale MAE TOBI GERI) | |
TOI (EN) |
|
| Lontano. Contrario KIN o CHIKAI | |
TONFA |
|
| Attrezzo da lavoro usato per battere il grano, utilizzato come arma ad Okinawa | |
TORANAI |
|
| "Nessun Punto" | |
TOKUI |
|
| Preferito, prediletto | |
TORA |
|
| Tigre. Lo stile Shotokan utilizza la tigre come proprio simbolo | |
TSUKAMI WAZA |
|
| Tecnica di "presa". Parata eseguita afferrando l'arma, il braccio o la gamba dell'avversario | |
TSUKI |
|
| Pugno | |
TSUMASAKI |
|
| Punta delle dita | |
TSURU |
|
| Gru, uccello dei Gruidi con becco, collo e gambe molto lunghe | |
TSURU ASHI DACHI |
|
| Posizione allungata anche chiamata GANKAKU DACHI e SAGI ASHI DACHI | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- U - |
|
UCHI DESHI |
|
| Studente che vive nel dojo. Con questo termine si indica in Giappone i praticanti che dedicano la loro vita al dojo abitandoci, e, spesso, occupandosi del servizio personale del SENSEI | |
UCHI (UDE) UKE |
|
| Parata interna | |
UDE (WAN) |
|
| Avanbraccio | |
UKE |
|
| Parata | |
UKEMI WAZA (TAMESHI WAZA) |
|
| Tecnica di rottura di oggetti (tavole, mattoni, etc.) | |
URA |
|
| Contrario, nascosto. Contrario OMOTE | |
URA ZUKI |
|
| Pugno "upper-cut" dal basso verso l'alto usato per brevi distanze | |
URAKEN |
|
| Dorso del pugno (nocche) | |
USHIRO EMPI UCHI |
|
| Percossa all'indietro con il gomito | |
USHIRO KERI |
|
| Calcio all'indietro | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- W - |
|
WASHIDE |
|
| Mano a testa d'aquila | |
WA-UKE |
|
| Parata in cui il percorso seguito dalla mano é simile allo yoko-uke. Immaginate di passare la mano su un muro in fronte a voi con il palmo aperto seguendo un mezzo cerchio. Al termine della parata la mano é leggermente angolata verso l'esterno | |
WAN (UDE) |
|
| Avambraccio. Nai-Wan: Parte interna dell'avambraccio; Gai-Wan: Parte esterna dell'avambraccio, Hai-Wan: Parte superiore dell'avambraccio; Shu-Wan: Parte inferiore dell'avambraccio | |
WAZA |
|
| Tecnica | |
WAZA ARI |
|
| "Mezzo punto" | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- Y - |
|
YAMA ZUKI |
|
| Doppio pugno portato descrivendo una "U" in orizzontale
con le braccia. Il pugno inferiore é quasi come l'URA ZUKI mentre il braccio che porta il pugno
superiore passa appena sopra alla testa. E' una delle tecniche
principali del kata Bassai-dai. Il termine YAMA ("montagna") viene scritto con un ideogramma che ricorda una "E" sdraiata dove il trattino corto é la testa del praticante mentre i due trattini lunghi sono le braccia |
|
YAME |
|
| "Stop!" - Fermarsi | |
YASUMI |
|
| Riposo. Termine usato dall'istruttore per far rilassare i praticanti prima di una spiegazione teorica | |
YOI |
|
| "Pronti! - Attenzione!" | |
YORI ASHI |
|
| Spostamento in scivolamento mantenendo la stessa distanza tra i piedi (si parte e si ritorna quindi nella stessa posizione) | |
YOKO (SOKUMEN) |
|
| Lato, laterale | |
YOKO GERI KEAGE |
|
| Calcio laterale a schiaffo. Anche chiamato semplicemente YOKO KEAGE | |
YOKO GERI KEKOMI |
|
| Calcio laterale a spinta. Anche chiamato semplicemente YOKO KEKOMI | |
YOKO MAWASHI EMPI UCHI |
|
| Percossa portata con il gomito in rotazione | |
YOKO TOBI GERI |
|
| Calcio laterale portato durante un salto | |
YOWAI |
|
| "Poca attenzione" | |
YUDANSHA |
|
| hi indossa la cintura nera di ogni grado C | |
| Torna all'inizio | |
|
|
|
- Y - |
|
ZAI (NISHI) |
|
| Ovest, occidente. Contrario TO o HIGASHI | |
ZAN-SHIN |
|
| "Attenzione" (della mente e del cuore). Con questo
termine si indica uno dei punti fondamentali dell'allenamento (e della
vita) del karateka. Mantenere l'attenzione é importante
affinché si sia pronti in ogni momento ad eseguire una tecnica
qualsiasi. Più in generale, nella vita, "Zanshin" é la focalizzazione della nostra attenzione. Indica una intensa concentrazione pur essendo rilassati. Anche quando la propria tecnica é terminata si deve mantenere "alta la guardia" con il completo controllo delle nostre facoltà |
|
ZA-REI |
|
| Il saluto tradizionale giapponese dalla posizione di SEIZA | |
ZA-ZEN |
|
| Meditazione Zen | |
ZEN |
|
| Filosofia orientale di derivazione buddista che tende al raggiungimento della "illuminazione" mediante la pratica della meditazione | |
ZENKUTSU DACHI |
|
| Posizione fondamentale, é una posizione frontale con il peso al 70%-75% sulla gamba anteriore. Il ginocchio avanzato deve esere perpendicolare al terreno esattamente sopra l'alluce: né avanzato né arretrato per evitare sovraccarichi dei legamenti del ginocchio. Il piede posteriore deve essere rivolto il più possibile in avanti | |
ZEN-PO (ZEN) |
|
| Davanti, frontale. Contrario KO-HO (KO) indietro | |
ZEN-SHIN |
|
| Avanzare, anteriore. Contrario KO-TAI indietreggiare | |
ZORI |
|
| Tipiche ciabatte giapponesi (infradito) | |